Sto ri-raggiungendo quello stadio infantile dove un sostanziale ''me ne frego'' generale mi permetteva di viver bene. Paradossalmente ora il mio problema più grosso è sapere che viviamo circondati da acque pronte a sommergerci sulle nostre zattere di terra sotto cui stanno chilometri e chilometri di magma incandescente e con sulle nostre teste un sasso secco e una palla di fuoco pronti a farci fuori da un momento all'altro.
Eppur si vive, dico io, e mi rassereno.
Che le stupide creature umane vadano a farsi fottere coi loro piccoli problemi, io sono superiore a tutto ciò. Non mi mischio al volgo che non mi vuole, quando so che altrove ce n'è uno che mi vuole.
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